di diario21.net
“Milano è un'arma puntata alla mia testa. Milano è un'arma conficcata nel mio cuore. Ho visto ragazze e ragazzi scappare da questa città, illudendosi che felicità e risposte stessero altrove. Io posso impadronirmi di Milano per tenere sotto mira la mia vita. Posso impugnare Milano e infilamela in bocca, e perdermi per sempre tra la Stazione Centrale e il Giambellino, tra le catacombe del Metrò e Quarto Oggiaro. Oppure posso disinnescare Milano e provare a viverla, rendendo innocua l'immensa stanza in cui mi sveglio e mi addormento per sognare il futuro.”
Cosa succede quando brucia un Centro Sociale Autogestito? Chi ne gioisce, chi ne beneficia, chi si sente ferito? E chi se ne accorge? È a questo punto che, affrontando contingenti naziskin, ultras, maruja, chinatown, cinghios, albatros, rumeni, ninja, pulotti, caramba, squatter, punkabbestia, rastoni, avvocati, spettri, imprenditori, kebab, ciclisti, fino a trovarsi nella “grande battaglia di Milano”, Cristiano Camporosso entra in gioco. Poliziotto raccomandato, interista, non laureato, perdente per scelta o per destino, la burocrazia gli affida il caso contando sul fatto che non lo risolverà. Ma Cristiano decide di portare a compimento qualcosa, per una volta nella vita. Forte della sua brigata di amici (un Pugile delle Puglie, traslocatore di Bruzzano; un malmostoso pingue amante di alcool e sigarette della Comasina; un annoiato impiegato comunale cinico e strabordante), insieme al Gatto, instabile post-punk anarchico e perdigiorno, reazionario utopista, esperto di nulla, Camporosso percorre una pista segnata col sangue e le fiamme. E intanto il Gatto redige il suo Libro Nero, intriso d’odio e sofferenza, senza mezzi termini, senza buonismi e qualunquista.
“Milano è un’arma” di Francesco Gallone, giovane scrittore al suo primo romanzo, in libreria per Eclissi Editrice, è un libro che vi si sorprenderà. Provare per credere…
Milano è un’arma
Francesco Gallone
Eclisse Editrice
2008, 264 pp., 12 euro
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